Teatro Delle Forme

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RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE

DELLE 2 PROVINCE


 

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La Residenza Multidisciplinare delle 2 Province è stato un distretto culturale riconosciuto dalla Regione Piemonte dal 2004 al 2011 che si pone come una vera e propria rete culturale che unisce 12 Comuni delle Province di Torino e Cuneo e da un Consorzio Socio Assistenziale. La Residenza, dalla sua fondazione, sviluppa il suo lavoro nella raccolta dei dati, nello studio e nella diffusone della tradizione popolare e delle culture territoriali ad essa legate, oltre che nella programmazione di rassegne e progetti teatrali, connettendo la Provincia di Torino e quella di Cuneo.

 

PRIMA TRIENNALITA' (2004 - 2006)
La prima triennalità della Residenza Multidisciplinare delle 2 Province, dal 2004 al 2006, ha profuso il suo impegno nel creare una rete di attività annuali. Molte sono le manifestazioni che hanno avuto un’eco extra territoriale e soprattutto un’occasione di socializzazione se non rivitalizzazione di feste, luoghi e momenti di riflessione (StagionEvento, Il Racconto Segreto: Veglie d’Autunno, Festival delle Province, Cheese, MuseAteatro, Formazione del Pubbico, Stagione teatrale “Incontri”). La Residenza ha inoltre sviluppato stretti rapporti collaborativi con Slow Food, Deik, Museo Civico e Gipsoteca “Calandra”, enti culturali presenti sul territorio interessato.

 
SECONDA TRIENNALITA' (2007 - 2009)
Per la seconda triennalità, siamo stati sollecitati da molti comuni limitrofi a quelli che avevano già aderito alla convenzione, per estendere tali servizi di coordinamento ed economia di scala.
L’intento è stato quello di caratterizzare gli interventi della Residenza Multidisciplinare delle 2 Province, a seconda delle risorse disponibili, delineando le identità di ogni centro di attenzione. La maggiore novità è stata quella di una collaborazione maggiore sulla voce comunicazione. L’economia di scala permessa dalla Residenza è stata inoltre evidenziata da vere e proprie stanzialità, grazie a cui artisti come Enzo Moscato, Enrico Bonavera ed Ambrogio Sparagna hanno avuto in questo triennio una casa dove operare (formazione, seminari e spettacoli).  Sono continuati  inoltre le azioni del centro servizi e documentazione de “La Casa dei Teatri” ed i laboratori per gli istituti scolastici, le Università della Terza Età, il Teatro dei Piccoli, le rassegne e le produzioni inerenti il territorio.
La Residenza Multidisciplinare delle 2 Province dalla sua nascita si è caratterizzata nell’attenzione specifica verso la formazione e la produzione di eventi spettacolari che abbiano come protagonisti i ragazzi che seguono le attività ed i percorsi della residenza (seminari, laboratori, rassegne e festival). Nel 2006 è prevista la produzione del nuovo lavoro dedicato al viaggio, con debutto a Carmagnola. E un lavoro sulla drammaturgia contemporanea del progetto “Il teatro vivente”.
Presso i comuni firmatari del Protocollo d’intesa sono previsti laboratori intensivi e stages sia per ragazzi che per adulti tenuti sia dalla nostra compagnia sia da artisti nazionali ed internazionali ospiti.
Le attività della residenza: convegni, seminari, laboratori, festivals e rassegne, sono stati documentati e archiviati all’interno della sede operativa “La Casa dei Teatri”. Sono a disposizione delle scuole, delle associazioni locali e delle stesse amministrazioni comunali.
 
 
TERZA TRIENNALITA' (2009 - 2011)
Questa triennalità multidisciplinare terminerà nel 2011, anno del 150º anniversario dell’Unità d’Italia.
La Residenza Multidisciplinare delle Due Province legherà un progetto del Calendario Rituale alla Storia d’Italia e a quella Piemontese.
Il progetto del "Calendario" è frutto di quel lavoro "di terreno" proficuamente intrecciato tra ricerca antropologica e teatralità di comunità, tra competenze scientifiche e approcci sperimentali.
La teatralità popolare, che nelle feste viene utilizzata ai vari scopi, riprende così in pieno la sua peculiare funzione, quella di ricostruire la comunità, ricollegando i fili delle tradizioni tramontate e riscoprendone il principio attivo, producendo nuova società, aggiungendo società. In essa si palesa (meglio che nel teatro di palcoscenico) la performance sociale che fa trasparire quell’offerta di sé, quell'impegno per gli altri, quel dono di poesia che caratterizza il lavoro degli attori nelle varie fasi dell'azione teatrale. E la memoria diventa qui non solo un deposito, un oggetto di lettura o di ricordo ma un dispositivo ricreatore fatto di gesti, di proiezioni, di atti prospettici.
Diventa dunque possibile, anzi necessario, coniugare tradizione con innovazione: ripartire dalle origini, dalle memorie, dalle tradizioni per poi puntare a ricostruirle, a reinventarle, scoprendo il futuro che c'è in loro.
Tale progetto si salderà al 150 º anniversario dell’Unità d’Italia.
La storia dell’Italia è segnata da storiche divisioni, l’unificazione del 1861, riunendo queste molteplici anime, ha però dato vita a un’esperienza di confronto e scambio unica nella storia europea e mondiale.
Questa diversificazione peculiare e abbondante ed appetitosa diversità sarà la guida del nostro racconto dell’Unità d’Italia, narrata con gli occhi delle grandi masse contadine, delle terre, dei dialetti.
Il Piemonte fu infatti nodo centrale degli avvenimenti risorgimentali: le storie, tanto radicate e ripetute, dei santi sociali piemontesi (Beato Cottolengo, San Leonardo Murialdo, Don Bosco, San Domenico Savio, San Luigi Orione) e delle grandi personalità storiche (Vittorio Emanuele II, Cavour, Massimo d’Azeglio, Angelo Brofferio) diventeranno tappe del nostro racconto tradizionale, per trasmetterlo ogni volta tradendolo e narrandolo.

Dal 2009 nasce una più stretta collaborazione con le Residenze Multidisciplinarei piemontesi Dal Monferrato al Po (Compagnie Faber TeaterCasa degli Alfieri), e Officina (Compagnia Il Melarancio) con il progetto legato al Calendario Rituale, nell’intento di costruire una  promozione congiunta dei progetti sul territorio che ripropongono e lavorano con le tradizioni legate al calendario rituale contadino.
I PROGETTI

 RACCONTO SEGRETO: LE VEGLIE D’AUTUNNO

● STAGIONEVENTO

● FORMAZIONE DEL PUBBLICO

LUOGHI DELLA RESIDENZA

Provincia di Torino:  Piobesi T.se, Chieri, Riva presso Chieri, Pralormo, Pancalieri, Pecetto, Osasio, Lombriasco, Castagnole, Consorzio C.I.S.A. 31

Provincia di Cuneo:  Savigliano, Bra, Sommariva del Bosco

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immagine-anno-delle-residenzeIL 2011 E' L'ANNO DELLE RESIDENZE: L’Associazione Piemonte delle Residenze (APR) e le 18 residenze che la compongono danno l’avvio ad un nuovo corso progettuale con l’obiettivo di creare un cartellone coordinato che, grazie ad un’azione di rete, renda possibile una più ampia e facilmente fruibile offerta del prodotto culturale e teatrale all'interno del territorio regionale.

 


 




 
Con il patrocinio delle Province di Torino e Cuneo
La Residenza Multidisciplinare delle 2 Province è socio fondatore dell'Associazione Piemonte delle Residenze
 

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