Piobesi Torinese – Pancalieri - Pecetto

“Andare a casa altrui, a effetto di passar quivi l’ ore prime, de'li notte , operando e conversando”.
Fin dall'antichità le sere, dopo le giornate di faticoso lavoro, raccogliendo la famiglia, erano accompagnate da riti di socialità, giochi collettivi, racconti, partite a carte o a dadi. Erano semplici occasioni per trascorrere il tempo nel luogo più caldo della casa, spesso la stalla…Era il tempo della veglia, il tempo dell'attesa…
Così la notte trascorreva, rimanendo svegli, vincendo il buio, la morte, mantenendo la luce con i falò, riempiendo il tempo con aneddoti divertenti e scommesse, novelle e discorsi, per non addormentarsi...gli stessi che oggi vogliamo raccontarvi.
CALENDARIO

Privata dell’ausilio della vista, la percezione dell’arte avverrà attraverso la percezione tattile, attraverso gusti e odori, nonché dai suoni che scaturiscono da ciascuna opera, per quello che è e per quello che richiama e rappresenta. Solamente alla fine gli spettatori/attori potranno confrontare la propria esperienza con la visione dell’opera, finalmente svelata.
Ildebrando Biribò fu il suggeritore della prima rappresentazione mondiale del Cirano di Bergerac a Parigi nel 1897. Alla fine della rappresentazione fu trovato morto nella buca del suggeritore. Ritorna in vita per raccontarci la sua piccola grande storia di uomo che dopo una vita passata sotto il palco può per un giorno essere attore e non suggeritore.
Il vino e la vigna. Gli orgogli contadini di chi per secoli su queste colline ha teso filari e zappato nei tufi, ha legato germogli e spiato quei grappoli per proteggerli. Gli orgogli di chi ha allattato, zappato, fatto la madre e la sposa, tirato su, con i figli, le bestie e le verdure dell'orto.
Tra l'autunno di un patriarca e la primavera di una donna, si percorre l'inestricabile intreccio dei ritmi della Vita e quelli della Vite. Un intreccio all'interno del quale siamo condotti traversando le età dei primi amori, della leva, del verderame da dare ai dolcetti e dei dolcetti bevuti all'infinito durante l'ultimo giorno di Carnevale.
PANCALIERI
Chiesa dei Frati
Il paesaggio della storia è Napoli, accompagnata dal menestrello Barili, da antiche canzoni in dialetto e da un bicchiere di vino. Per ascoltare la storia del Boccaccio prima, tra taverne e osterie, e per gustare poi la novella di Andreuccio da Perugina, che “venuto a Napoli a comperar cavalli, si è imbattuto in una sola notte in tre brutte avventure, ma alla fine, non solo da tutte e tre è scampato, ma se n’è tornato a casa con un grosso rubino”.
Tre donne in scena: una“ragazza di vita”, una cartomante, una donna sposata.
Nello spettacolo prosa, musica e canzoni si uniscono per delineare ritratti di donne, di femminilità conturbante e disperata spregiudicatezza, di solitudine, di orgoglio.
PECETTO
Sala Incontri Biblioteca Comunale, P.le della Rimembranza 9
Tutto inizia con la formula magico/ieratica, alla tavola della tombola parlata.
Un intreccio poetico e divertente dove
E’ un sogno l’origine del Presepe, il sogno che Benino, il personaggio dormiente nella stalla, che ci racconta dove sono finiti i Re Magi, quali significati hanno i personaggi del presepe e…come mai "Totore ‘o pittore” assomiglia così tanto all’oste che rifiutò ospitalità alla sacra famiglia?










