Teatro Delle Forme

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Sentiero diVino - 2010 - 2014
METAPOLI(S)
Diario intimo di un Territorio
 
 “Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori.”
da "Come vi piace", atto 2, scena VII  ("As you like it")
William Shakespeare
 
Castiglione Tinella – Neive – Barbaresco – Cossano Belbo
dal 10 al 15 Dicembre 2011

Il Sentiero diVinoNel 2002 il Teatro delle Forme ha creato il progetto “Sentiero diVino”, rassegna di Teatro dell’ Enogastronomia volta ad indagare il rapporto tra l’uomo e i suoi legami con il lavoro, la terra, così da promuovere, anche attraverso le espressioni performative, il territorio e la cultura popolare ad esse legate.Si è sviluppata negli anni, quindi, un’opportunità di promozione culturale e turistica del territorio che mette in luce le singole località, un’occasione unica per visitare luoghi fuori dalle classiche rotte turistiche, per conoscere e gustare i prodotti ed i vini tipici e per assistere ad un teatro innovativo che attinge alla tradizione ed alla cultura popolare,  riproponendole in modo dinamico ed interattivo.Ha offerto un’immagine “viva” della tradizione popolare, contaminata dalle tradizioni che il Piemonte ha assorbito nella sua storia ed arricchita dai sapori e dai paesaggi che la cultura del vino ha saputo ri-disegnare sul nostro territorio. Il progetto: Il Sentiero diVino - 2010 - 2014.METAPOLI(S) Diario intimo di un TerritorioIl Sentiero diVino Metapoli(S) nasce dall’esperienza del Teatro delle Forme nell’ambito del “Teatro dell’Enogastronomia” e del  “Teatro della Percezione e dei Sensi”.L’intento è di trasformare sempre più il progetto in un sistema che integra sinergicamente cultura e turismo: un lavoro di ricerca e lettura del territorio, che condurrà alla creazione di “Metapoli(s). Diario Intimo di un Territorio”, che vuole essere appunto un "Diario Intimo" , un romanzo – guida del territorio che collega le città di Asti e Alba, che raccoglie fotografie degli angoli e delle storie che da sempre si raccontano in paese.Per arrivare a completare, scrivere e stampare questa GUIDA CULTURALE, si lavorerà sul e con il territorio fino al 2014, un gruppo di indagine, studierà le peculiarità, i materiali già esistenti, facendo interviste e ricerche.A questa ricerca si affiancherà una parte performativa: ogni anno verrà effettuato uno spettacolo: una Veglia, in incontro composito, di musica e parole, che servirà anch’esso, a conoscere il territorio e i suoi abitanti; dei momenti di condivisione, che coinvolgeranno associazioni ed enti locali, Testimoni, pubblico, volontari, artisti, ogni persona che vorrà unirsi così da creare una veglia collettiva.Il progetto assumerà inoltre una dimensione nazionale, continuando le collaborazioni che hanno avuto inizio nel 2008: dal Piemonte alla Campania, tra Liguria e Toscana, fino ad arrivare nuovamente al nord, in Lombardia. Sentiero diVino ha messo e continuerà a mettere  in rete le energie culturali italiane, collegando  territori e manifestazioni.Tre anni di tempo per costruire un nuovo sentiero, una strada immaginaria, fatta di passione e persone:L’evento è nel contempo una performance ed una guida editoriale della città e del territorio che la accoglie: un diario, un “Diario del Territorio” precisamente, dove le scene sono composte dagli spazi naturali ed architettonici, dalla storia grande e piccola che ha attraversato la città e i sentieri circostanti, da quel che e stato a quel che avrebbe potuto essere. Non una guida turistica quindi e nemmeno una mappa storica, non un romanzo né un’animazione turistica, ma un vero e proprio racconto del luogo, del suo presente e dello spirito che in ogni luogo vive. Il Calendario 2011: le Veglie 
  • Sabato 10 Dicembre – CASTIGLIONE TINELLA - ore 20.30 – Ex Scuole Frazione Balbi
  • Lunedì 12  Dicembre – NEIVE -ore 20.30 - Aula Magna Istituto Arte Bianca, Via Rocca 10
  • Mercoledì 14 Dicembre – COSSANO BELBO -Ore 20.30 – presso Colombano Giuseppe, Loc. San Martino

Che cosa è la Veglia

Fin dall'antichità le sere, dopo le giornate di faticoso lavoro, raccogliendo la famiglia, erano accompagnate da riti di socialità,  giochi collettivi, racconti, partite a carte o a dadi. Erano  semplici occasioni per trascorrere il tempo nel luogo più caldo della casa, spesso la stalla… Era il tempo della veglia, il tempo dell'attesa…La nostra Veglia vuole dunque essere un momento di ritrovo con la comunità fatto di canti, giochi, parole, musica dal vivo, durante il quale racconteremo le storie raccolte durante le ricerche fatta sui comuni e incontreremo i personaggi chiave che abbiamo conosciuto: il parroco, uno storico produttore di vino, un personaggio illustre, il giovane di talento, la bibliotecaria che conosce tutte le pubblicazioni mai stampate, etc…La Veglia sarà quindi sempre diversa, in continuo divenire, pronta a mutare ogni sera a seconda del rapporto che si viene ad instaurare con il territorio.  

Il Sentiero diVino 2010

Dal 2010 è iniziato il lavoro del gruppo di indagine, composto dai ragazzi che hanno scelto di partecipare al  “Laboratorio di Arti Sceniche per Attori e Formazione del Pubblico”, che, hanno iniziato a raccogliere le peculiarità, i materiali già esistenti, facendo interviste e ricerche e a conoscere i personaggi chiave dei comuni coinvolti.A questa ricerca si è affiancata, a completamento, la programmazione delle Veglie.La prima parte di questo percorso, avvenuta nel 2010, ha previsto sei Veglie, ad ingresso libero, presso i comuni di Santo Stefano Belbo, Castiglione Tinella, Neive, Barbaresco (dal 6 al 10 Dicembre), Alba (il 21 Gennaio) per la Provincia di Cuneo e la città di Asti (23 Gennaio).

Le prime tappe

In quei giorni il gruppo di indagine, composto da ragazzi-ricercatori, è stato ospite nei sei comuni. Durante il giorno i ragazzi hanno lavorato alla raccolta delle testimonianze e alla registrazione di materiali audio e video che saranno la base su cui costruire i contenuti del Diario. Mille storie che si intrecciano..La porta della memoria si apre e ci offre un banchetto ricco ed onesto: i racconti di Pili e Bruno Felice,il "patachin" (il cittadino) ed il "campagnau" (il contadino) di San Stevo, compaesani da generazioni.
"Suonavo la fisa" - dice Pili - "ora non so più come si fa". "Vedi qual è la differenza tra i tuoi lavori ed il mio?" - domanda il contadino al cittadino - "il mio è un lavoro che saprò sempre fare!".
L'esperienza del comandante "Freccia Rossa", capo partigiano, e di sua moglie, a Castiglione Tinella:
"Finita la guerra ho pensato che avevamo fatto ben poco. Non era una vittoria. I posti li prendevano sempre loro, comandavano sempre loro. Per farla bene dovevamo farla due volte".
I ricordi di Giorgio,memoria storica del paese ed il sogno realizzato di Giovanni: una collezione di più di 9.000 bottiglie.
Gli "spassionamenti" sottovoce delle donne di Neive e le confidenze di Luigi a Barbaresco: "Io, prima di incontrare mia moglie....ne combinavo delle belle! Il parroco stesso non voleva più farmi servir messa!"
 "Tornate a trovarci ne! Noi non abbiamo fretta di morire!"
"Promesso!" 



 




 

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