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Il Kunto di ReMiseriaRe |
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con Antonio Damasco
Premio Pagani per
Un lavoro di narrazione individuale e collettiva: Vita e Morte, fratelli incestuosi, figli di un contagio che li ingenera al contempo, riuniti in un’antica storia, con il supporto sonoro della lingua corporea napoletana. Dalla viva voce di narratori grecofoni, dalla reinvenzione del professor Roberto Tessari, si hanno le due parti quadri di questo dittico, capace d’essere insieme di recupero e innovazione.
Da un lato, ReMiseriaRe e il morso della Taranta, una storia di iniziazione, del passaggio dall’universo patriarcale all’età adulta, nel momento in cui ci si rapporta al dolore che sconvolge i nostri affetti, al mistero di una zia scomparsa o alla rivelazione del morso della taranta. Un venefico contagio che simbolicamente dà orizzonte a pulsioni inconsce, un contagio che infetta di vita, un veleno d’amore e non di morte, la liberazione da uno stato di costrizione sociale, culturale e sessuale.
Dall’altro, La Morte per Madrina, il primigenio tentativo di esorcizzare la morte, in una storia di origini salentine ma comune a molte regioni italiane, in cui la Morte si fa garante per la vita, unica ad esercitare e dispensare











