METAPOLI(S)
ovvero
Diario intimo di una città (e dei suoi cittadini)
Chiudete gli occhi. Immaginate un teatro senza attori. Ora immaginate invece una città, magari la vostra, le sue piazze, i suoi vicoli, i suoi viali, le sue case. Pensate a cosa vi ricordano, ai momenti che lì avete vissuto. Ora aprite gli occhi. C’è la vostra città, la si riconosce dal campanile, c’è la gente, visi familiari ed altri non, c’è quell’edificio in centro che vi ha sempre incuriosito… e ci siete voi.









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