Archivio

 

 

loghi-sentiero-13

 

Sentiero diVino - Metapoli(S)

Diario intimo di un Territorio

 “Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori.

da "Come vi piace", atto 2, scena VII  ("As you like it")

William Shakespeare

 metapolis immlunga web

 

Il Sentiero diVino - Metapoli(S) vuole essere un progetto che integra sinergicamente cultura, turismo e memoria: un lavoro di lettura del territorio, fatto di ricerca e restituzione che condurrà alla creazione di “Metapoli(s). Diario Intimo di un Territorio”: un romanzo – guida, che raccoglie fotografie, parole, storie, frutto della ricerca attiva dal 2010.
Dall’inizio del progetto, ogni anno si sono messe in scena delle Veglie di restituzione: incontri compositi, di musica e parole, anch’essi utili a conoscere il territorio e i suoi abitanti. Le Veglie sono momenti di condivisione, che coinvolgono associazioni ed enti locali, Testimoni, pubblico, volontari, artisti.
Per il 2013, le serate raddoppieranno: il venerdì sera continuerà il viaggio di “Comizi d’Amore”, un incontro/racconto ispirato al documentario omonimo di Pierpaolo Pasolini che, attraverso momenti di poesia e comicità, ripercorre un itinerario reale di ciò che è può essere percepito, oggi e in Italia, come imbarazzante, difficile: l’amore? La sessualità? Il rapporto con il diverso, l’altro da sé?
 
Il sabato toccherà invece alla Veglia di Restituzione classica, a scambiare e raccontare gli incontri fatti tra le colline, le cantine, le biblioteche e le piazze.
 

Il calendario 2013

8 e 9 novembre: Castiglione Tinella, Edificio Ex Scuole, Frazione Balbi
15 e 16 novembre: Cossano Belbo, Salone polifunzionale G. Cerruti, Piazza Calleri
22 e 23 novembre: Neive, Sala municipale, Piazza Italia 1
29 e 30 novembre: Santo Stefano Belbo, Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, Piazza Annibale Costa
6 e 7 dicembre: Barbaresco, Salone comunale, Piazza del Municipio n.1
Tutti gli incontri sono previsti alle ore 21.

 

L’indagine sul territorio: chi e come?

Dal 2010 è partito un percorso di ricerca e di studio. Ogni anno, ragazzi, volontari, attori e scrittori hanno raccolto l’invito e, insieme a noi, hanno intervistato e conosciuto Testimoni dei comuni coinvolti, scritto e approfondito storie e leggende, riti, memorie, usi e costumi passati e odierni.
 

Che cosa è Metapoli(s). Il Diario

Metapoli(S) è una guida editoriale della città e del territorio che la accoglie: un “Diario del Territorio” precisamente, dove le scene sono composte dagli spazi naturali ed architettonici, dalla storia grande e piccola che ha attraversato la città e i sentieri circostanti, da quel che e stato a quel che avrebbe potuto essere. Non una guida turistica quindi e nemmeno una mappa storica, non un romanzo né un’animazione turistica, ma un vero e proprio racconto del luogo, del suo presente e dello spirito che in ogni luogo vive.

Che cosa è la Veglia

Fin dall'antichità le sere, dopo le giornate di faticoso lavoro, raccogliendo la famiglia, erano accompagnate da riti di socialità,  giochi collettivi, racconti, partite a carte o a dadi. Erano  semplici occasioni per trascorrere il tempo nel luogo più caldo della casa, spesso la stalla… Era il tempo della veglia, il tempo dell'attesa…
La nostra Veglia vuole dunque essere un momento di ritrovo con la comunità fatto di canti, giochi, parole, musica dal vivo, durante il quale racconteremo le storie raccolte durante le ricerche fatte e incontreremo i personaggi chiave che abbiamo conosciuto: il parroco, uno storico produttore di vino, un personaggio illustre, il giovane di talento, la bibliotecaria attenta conoscitrice di tutte le pubblicazioni mai stampate…
La Veglia sarà quindi sempre diversa, in continuo divenire, pronta a mutare ogni sera a seconda del rapporto che si viene ad instaurare con il pubblico partecipante.

Il Sentiero diVino. La storia

Nel 2002 il Teatro delle Forme ha creato il progetto “Sentiero diVino”, rassegna di Teatro dell’ Enogastronomia volta ad indagare il rapporto tra l’uomo e i suoi legami con il lavoro, la terra, così da promuovere, anche attraverso le espressioni performative, il territorio e la cultura popolare ad esse legate.
Si è sviluppata negli anni, quindi, un’opportunità di promozione culturale e turistica del territorio che mette in luce le singole località, un’occasione unica per visitare luoghi fuori dalle classiche rotte turistiche, per conoscere e gustare i prodotti ed i vini tipici e per assistere ad un teatro innovativo che attinge alla tradizione ed alla cultura popolare,  riproponendole in modo dinamico ed interattivo.
Ha offerto un’immagine “viva” della tradizione popolare, contaminata dalle tradizioni che il Piemonte ha assorbito nella sua storia ed arricchita dai sapori e dai paesaggi che la cultura del vino ha saputo ri-disegnare sul nostro territorio.