Solo Andata

 

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Solo andata

l'ultimo viaggio del Capitano

 

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tratto dalle opere di Erri De Luca
Ideazione e regia Antonio Damasco
Disegno luci Gianfranco Ferrari
Suono G.U.P.
Realizzazione scene Sauro Prosperi
Costumi Paola Bertello
con Antonio Damasco, Michela Negro
e
Arash Yari, daf - tar (Iran)
Eliza Yari - santur (Iran)
Gerardo Cardinale – flauti (Italia)
Kavan Molavian Shahri  - violino (Iran)
Dorcas Mpemba - voce (Congo)
Con la partecipazione straordinaria di Cesira

 

Il lavoro origina da una rilettura che Antonio Damasco fa di alcune opere di Erri De Luca, “Solo andata”, “Opera sull’acqua” e “L’ultimo viaggio di Simbad”, legata all’idea di parola come musicalità della lingua del corpo e continua la ricerca sulla drammaturgia contemporanea intrapresa dal Teatro delle Forme con “Ballata di un amore italiano in cinque silenzi” e “Come si diventa nazisti”.

Si crea uno spettacolo intenso ed evocativo in cui la scrittura poetica si fa immagine e suono, il suono del napoletano impastato a saliva e sale di chi conosce il lavoro delle mani, il vento sulla pelle bruciata e la mancanza, la nostalgia di sentire l’appartenenza ad un luogo, di sentirsi a casa come si sta nell’amore e nel corpo accogliente di una donna.

L’Orchestra di Porta Palazzo in scena con le sue musiche e i suoi “altri” dall’Iran, dal Congo, dal Senegal, è la voce di questo viaggio, l’ultimo viaggio del Capitano.

 

“Perché si salvano dai malanni e dalle tempeste quelli che hanno una donna che li aspetta,
 in punto di pericolo le forze si raddoppiano, 
sono in due a combattere.
 La morte si stanca contro due alla volta, preferisce i solitari.”
Erri De Luca