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Teatro delle Forme – Provincia di Torino

INCROCI 2011

XIV edizione

 

INCROCI ha scritto una pagina significativa nella storia culturale di questo territorio.
L’attenzione alla qualità della  proposta artistica e la volontà di valorizzare luoghi e peculiarità storiche delle terre di questo pezzo di Piemonte incontrano oggi – anno 2011 – una celebrazione che è anch’essa volontà di ricordare e valorizzare le qualità di un territorio, quello italiano, attraverso una proposta culturale di alto profilo.
I 150 anni dell’Unità d’Italia sono il punto di partenza che ha  contraddistinto le scelte – artistiche e georeferenziali – nella predisposizione di INCROCI 2011, dando respiro a luoghi densi di memorie e privilegiando storie che offrono una migliore e più consapevole cognizione delle vicende e degli uomini del nostro Paese. Alla normale esplorazione culturale del nostro territorio vogliamo unire, quindi, contenuti didascalici e suggestioni storiche che possano contribuire alla conoscenza dei luoghi e alla coscienza della loro memoria, dei fatti e dei personaggi che li hanno caratterizzati.
Ugo Perone
Assessore alla Cultura e Turismo della Provincia di Torino
   
   
 
Nata nel 2001, la rassegna Incroci, voluta dalla Provincia di Torino, si sviluppa grazie all’interazione e collaborazione tra le compagnie Teatro delle Forme e Assemblea Teatro.
Una delle caratteristiche più significative di Incroci è la flessibilità della propria proposta, che si adatta a seconda degli spazi o dei contesti d’azione e in relazione alle esigenze culturali dei vari comuni, sempre tenendo come punto fermo l’idea di presentare il territorio come un’alternativa culturale alla città.
Il progetto Incroci è divenuto ormai un percorso continuativo di lavoro sul territorio, un circuito di comuni non coinvolti dalle rotte turistiche tradizionali, toccati da un progetto da loro condiviso e costruito in relazione alle esigenze, in base ai contesti e ai tempi delle politiche culturali di ogni luogo. Il progetto infatti permette proprio questo: incrociare e collegare una politica culturale con le vere necessità dei territori periferici della provincia.

La rassegna INCROCI è realizzata in collaborazione con Assemblea Teatro si svolge anche nelle località di Riva presso Chieri, Ivrea, Fenestrelle, Moncalieri, Pomaretto, Bricherasio.

   
   

Incrociare paesi, storie, ma soprattutto le buone pratiche di sindaci, biblioteche, associazioni, scuole e singoli cittadini, questo significa il progetto INCROCI che annualmente programmiamo e che i territori frequentano con sempre maggiore consapevolezza.

Si può veramente dire che questa idea di sistema sia riuscita a costruire una sua identità, in cui compagnie professionali della Provincia di Torino, alcuni artisti importanti a livello nazionale ed innumerevoli attori locali sono al centro di una pluralità d’incontri, da cui nascono nuove collaborazioni, laboratori, forme di spettacolo che vanno al di là dell’evento sporadico.
Esiste un teatro fuori dal teatro, che INCROCI riesce da tempo ad intercettare per divenire progetto culturale.
Antonio Damasco
Direttore Artistico – Teatro delle Forme

 

 

CALENDARIO 2011

LUGLIO

Venerdì 1 Luglio – ore 21.30
AGLIE', Castello Ducale, Sottoscalone Arduino
Teatro delle Forme presenta La Suora Giovane
 
Giovedì 28 Luglio – ore 21.30
PIOBESI TORINESE  – Giardino del Palazzo Comunale, Via Solferino 10
Teatro Popolare Europeo e Banca Popolare Etica presentano Pop economy – la vera storia della crisi. Conferenza – Spettacolo
 

SETTEMBRE

Sabato  3 Settembre – ore 21.30
PANCALIERI, Chiesa dei Frati 
Collettivo Musicale Incontrada in Concerto
 
Venerdì 9 settembre – ore 21.30
RIVAROLO CANAVESE, Castello del Malgà
Associazione Ar. Te. Mu. Da. presenta Vita per Vita. Unità mica tanto
 

OTTOBRE

Lunedì 31 Ottobre - Ore 21.00
CHIERI - All’interno del progetto “La Notte di Ognissanti”, a cura dell’ Associazione Piemonte delle Residenze
Teatro delle Forme presenta Veglia d‘Amore e diVino
 

DICEMBRE

Venerdì  2 dicembre - ore 21.00
PECETTO TORINESE – Chiesa dei Batù
Reading con Massimo Bubola
 

I RACCONTI

La  Suora Giovane

Una coproduzione Fondazione Politeama Teatro del Piemonte e Teatro delle Forme – Residenza Multidisciplinare delle 2 Province
Liberamente tratto dal romanzo di Giovanni Arpino - Con il contributo di Regione Piemonte
Drammaturgia e Regia: Antonio Damasco - Con: Oscar Malusa, Michela Negro, Michele Canavesio,  Margherita Giraudi, Silvia Edera, Fabrizio Salami, Francesca Bodanza, Gerardo Cardinale - Aiuto Regia: Valentina Padovan - Montaggio Video: Raffaele Posa - Disegno Luci: Gianfranco Ferrari
Il diario scomodo ed intimo di un ragioniere di quarant’anni, celibe e pienamente inserito in una società che allora come adesso sembra avere delle strade pre-definite, in cui ognuno di noi crede di conoscere, se non l’esito, almeno il percorso della sua vita. In questo mondo interiore, pieno di carne e poesia, spesso solo i sogni ci conducono altrove, nell’inesplorata terra dei “se”! E “se” avessi scelto un altro lavoro, donna o città?
Raramente capita di riconoscere il momento in cui si sta scegliendo una di queste strade, un bivio che non rivedremo mai più. Per Antonio Mathis accade sulla banchina del tram, in una Torino d'altri tempi, quando incontra Serena. Fin qui nulla di anomalo, quante volte ci s’innamora di uno sguardo e lo si attende quotidianamente aspettando solo il momento di quell’appuntamento… se non fosse che Serena è una suora.
 

PopEconomy. La vera storia della crisi

Una produzione Teatro Popolare Europeo e Banca Popolare Etica
uno spettacolo di Alberto Pagliarino e Nadia Lambiase - con Alberto Pagliarino - e con Nadia Lambiase - supervisione artistica Alessandra Rossi Ghiglione
PopEconomy è una conferenza spettacolo che racconta della Crisi globale che ci ha investito: lo fa in modo semplice e puntuale attraverso gli occhi di un narratore.
A fianco dei fatti economici si compone davanti al pubblico il disegno di come vivevamo un tempo, dei decenni che abbiamo attraversato tra la Milano da bere e le vacanze a Borghetto Santo Spirito, tra una girella e la caduta del muro di Berlino. E poco a poco si delineano con chiarezza i fatti storici, i personaggi, i meccanismi di un sistema insostenibile che ci sta portando a un tracollo globale, che ha impoverito molti e arricchito enormemente pochissimi. Dalla bolla dei tecnologici degli anni novanta al grande buco nero del sistema bancario americano 2008, dai mutui subprime al tracollo della Grecia. E oltre alla grande storia finanziaria ed economica ci sono le vite di tutti: di chi in vacanza non ci va più, delle case che non ti puoi comprare, di un pianeta che si sta consumando.
PopEconomy parla anche di Mario, insegnante, che per guadagnare quello che Richard Fuld guadagnò in un solo anno, avrebbe dovuto cominciare a lavorare all'epoca dei Sumeri.
Bisogna raccontarla la storia della crisi anche per cominciare a cambiare.
Non un semplice spettacolo quindi, ma un teatro di impegno civile, a tratti leggero, comico e drammatico. Una conferenza-spettacolo pensata come una struttura agile, che possa essere replicata ovunque.
 

Collettivo Musicale Incontrada

Cafoni, villani, contadini, mondine animano brani sui quali il diritto d’autore non ha più granché da reclamare essendo che tutto - o quasi - ciò che passa sulla bocca del popolo diventa possesso per sempre. Le liriche si affidano spontaneamente a quel movimento naturale che, vento o tempesta, traghetta sensazioni ed umori a spasso per le generazioni abbattendo o rendendo semplicemente superflue distinzioni basate sulle discriminanti di luogo, razza, tempo, condizione, età.
In Langa il sole è lo stesso che illumina la costa ligure, e la fatica del camallo o del picaprja è la
stessa del contadino; nel Sud d’Italia è lo stesso che brucia la pelle e fa crescere gli ulivi… Cambiano i volti, i mestieri e la lingua ma l'essenza rimane la stessa: e intanto il mare è aperto anche di domenica, quando i langaroli si trasformano in turisti e i lavoratori del porto indugiano fra le osterie. Il canto di lavoro identifica un territorio, un momento storico, un popolo.
Cantare e insieme lavorare è un po’ come permettere al pensiero di pensare: che lavorare, e insieme cantare, si è potuto e sempre si potrà.
 

Vita per Vita. Unità mica tanto

Una produzione Associazione Ar. Te. Mu. Da.
con Luciano Celi, Roberto Micali, Tiziana Rubano, Renato Sibille, Patrizia Spadaro
L’11 Maggio 1860 Giuseppe Garibaldi partito da Quarto con due piroscafi, “Piemonte” e “Lombardo”, sbarcò a Marsala per compiere, insieme ai suoi Mille, l’eroica impresa che l’Italia conosce. Per le sorti dello Sbarco fu di grande aiuto la presenza di alcune navi inglesi - lì per caso? - adibite all’esportazione dell’ormai famoso vino Marsala prodotto in cantine site nei pressi del porto. Dal filo doppio che lega l’Eroe dei Due Mondi, il prezioso nettare divino e le contorte e poco note vicissitudini del periodo unitario parte la performance “Vita per Vita. Unità mica tanto” che, in un viaggio temporale della durata di poco meno di un’ora, tenta di far luce sugli aspetti scomodi e nascosti del difficile processo di
unificazione che non fu solo incoraggiato dalla passione degli eroi risorgimentali.

 

Teatro delle Forme presenta Veglia d‘Amore e diVino

ideazione e regia di Antonio Damasco
…il vino scende… I convitati dovranno lasciarsi invadere dal vino che scorre e assecondare l’esigenza di raccontare e raccontarsi, di ascoltare suoni da tutte le parte e da tutti tempi del mondo.Eccoci sulla soglia, non c’è più tempo per decidere se entrare o rimanerne fuori.
...bicchieri, vino, racconti, musica e poesia...per raccontare, tutti insieme in una festa, dell’Amore...in tutte le sue declinazioni: alto, poetico, visionario, carnale e terreno....
Ogni bicchiere segna una particolare emozione comica, grottesca o tragica: l'amore più intellettuale, per il popolo, la vita, la libertà, come quello più vitale, per il cibo e per il gusto: l'amore più romantico e passionale, per il proprio amato o quello più viscerale, per il proprio figlio; da ultimo l'amore materiale e carnale, pulsione sessuale allo stato puro che abita il basso corporeo.
 

Reading con Massimo Bubola

Con Massimo Bubola
Massimo Bubola è presente sulla scena della canzone d’autore italiana dalla metà degli anni Settanta e ha sempre continuato a portare avanti la sua particolarissima mistura di folk e di rock, miscelando la musica con testi di grande respiro letterario, formalmente curatissimi.
Massimo ha toccato alcune pagine storiche, a cominciare dai pezzi scritti a quattro mani con Fabrizio De Andrè...da “Don Raffae” ad Andrea”, fino al “Il cielo d’Irlanda”,  che Bubola compose per Fiorella Mannoia. Oggi racconterà una ballata contemporanea, a modo suo...