TEATRO DELLE FORME

Il Teatro delle Forme nasce nell’Ottobre del 1995 come Centro di ricerche e studio sulle “forme” teatrali che hanno origine dalle tradizioni popolari e sulle ritualità e sulla  re-invenzione e riproposizione in modo innovativo. Ideatore della Residenza Multidisciplinare delle 2 province (Torino e Cuneo), è stato tra i membri fondatori dell’Associazione Piemonte delle Residenze, realizzatrice di distretti culturali  a livello regionale, sviluppati grazie alla collaborazione tra le più accreditate compagnie teatrali locali. Lo scambio culturale con realtà teatrali orientate su analoghi percorsi drammaturgici ha portato alla creazione e partecipazione a progetti nazionali ed internazionali

La Poetica

  • La ricerca sui territori e il coinvolgimento delle comunità
  • La re-invenzione dei sistemi che muovono dall’oralità e dalle tradizioni popolari
  • L’equilibrio nel rapporto dialettico attore-spettatore
  • L’arte scenica come  unicum inscindibile di teatro, danza, canto e poesia

Gli spettacoli

Si sviluppano in base a quattro tematiche  prevalentemente con produzioni ad opera del drammaturgo e regista Antonio Damasco

Drammaturgia Contemporanea

– Originali o ispirate ai grandi autori del ’900, performances costruite per osservare, interrogare e portare in scena la contemporaneità, dai grandi temi storici, alle problematiche contemporanee e alla quotidianità.

Teatro dell’Arte e della Percezione

– E’ un teatro sensoriale che applica modalità originali per far percepire l’arte, i suoi luoghi e le sue opere, dove la percezione dei cinque sensi viene esaltata dal mistero della scoperta.

TEATRO DELL’ENOGASTRONOMIA

Dove il cibo è uno strumento per riallacciare i fili della memoria , per raccontare e mettere in scena la storia sociale ed economica di un intero Paese, dando rilievo agli aspetti della vita comunitaria.

Teatro dell’Oralità Popolare

Le voci, i canti e le storie raccolte con l’aiuto dei testimoni delle grandi tradizioni tramandate oralmente per la sopravvivenza del mito, riproposte in chiave innovativ

  • 2020

     

    Il condominio delle fiabe

    Il ritorno  alla reale natura della fiaba, nella sua originale dimensione  drammatica e rivista in chiave contemporanea, attraverso un percorso in sei stanze: il dramma dell’omosessualità negata, la condivisione di più solitudini…. In collaborazione con il co-housing del Gruppo Abele.

  • 2019/2020

     

    L’immaginifica storia di Espérer

    Lo spettacolo, nato nel 2016 con la favola che trasforma il dramma dei migranti nell’utopia di un’isola senza confini, diventa anche un progetto di partecipazione condivisa dal basso, tramite un simbolico certificato di esistenza.   L’intensa interpretazione di Antonio Damasco,  accompagnata dalle musiche e i canti di Laura Conti, Maurizio Verna e Mico Corapi, partendo dall’Off-Topic di  Torino si espande in un tour nazionale che vede coinvolti le città di Genova , Benevento, Foggia, Lecce, Palermo e i Comuni di Cambiano, Casciana Terme,  San Lazzaro di Savena, San Sepolcro e la futura partecipazione al Festival di Paludi, in provincia di Cosenza

  • 2019

     

    OPERA.IO, storie e canti dal Borgo alle Ogr

    Nell’ambito della 14.a edizione del Festival delle culture Popolari e in collaborazione con la Rete Italiana di Cultura Popolare e   viene presentato lo spettacolo un’azione collettiva di narrazioni condivise condivisione di storie e testimonianze provenienti  dallo storico quartiere operaio di Borgo San Paolo a Torino

                  A+E  – Per i 150 Anni della nascita delle Biblioteche Civiche Torinesi  e in collaborazione con la Fondazione per  la cultura,  un excursus tra libri, storie e canzoni sull’eterno confronto uomo-donna  con le musiche dal vivo degli Eugenio in Via Di Gioia. Ispirato a “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino, due persone s’incontrano, si perdono, si cercano nelle pagine di Jean Anouilh, Giovanni Arpino, Wislawa Szymborska, Mark Twain e altri autori scelti dai lettori di #150bct.

                 Party Time  La rilettura dell’opera  di uno dei maestri del teatro contemporaneo, Harold Pinter,  una festa esclusiva  dove i partecipanti rivelano la propria grottesca meschinità ed ipocrisia, in collaborazione con la Rete Italiana di Cultura Popolare,  il Fondo Tullio De Mauro e i Comuni di Piobesi Torinese e Casale Monferrato.

  • 2018

     

    #55ALDOMORO

    A 40 anni di distanza dal rapimento dello statista, una  ricostruzione filologica attraverso la lettura delle lettere dalla prigionia  alla famiglia, ai compagni di partito, alla Chiesa, a nel tentativo di proporre una risposta alternativa a questioni irrisolte. Debutto al Festival “Torino Crime”

               “I Ragazzi Del ’99 Cento Anni Dopo”. A conclusione delle celebrazioni dedicate alla Grande Guerra, in collaborazione con il Comune di Piobesi Torinese e gli allievi degli istituti scolastici locali, letture e narrazioni tratte dalle  lettere dalla trincea .

               “Caro Diario ”. Letture sceniche tratte dai film di famiglia e archivi personali, in collaborazione con CSC-Archivio Nazionale  Cinema Impresa , la Rete Italiana di Cultura Popolare e la Fondazione Polo del ‘900

  • 2017

     

    La liberazione è una corsa.

    Dal diario di una giovane staffetta partigiana, un percorso attraverso la Torino devastata dai bombardamenti e libera dall’occupazione tedesca, considerando come punti di partenza e arrivo  due simboli storici ed architettonici, , quello di ieri, la Caserma di Via Asti, luogo di tortura dei nazi-fascisti ,  e quello di oggi, il Polo del ‘900, già caserme juvarriane, nato  nell’anno del settantesimo anniversario della Liberazione.

                Fifa nera, Fifa blu. Realizzato in occasione degli eventi dedicati alla Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e in collaborazione con il Polo del ‘900, dieci piccole storie tratte dall’opera omonima scritta da Fabio Geda e Marco Aime.  Da un lato la fifa blu di coloro che vivono sulla sponda agiata del mondo e la fifa nera di coloro che, disperati e speranzosi, arrivano da terre lontane

  • 2016

     

    L’immaginifica storia di Espérer.

    Prende forma nel 2015 dal blocco alla frontiera italo-francese di Ventimiglia, dove gruppi di migranti restano per lungo tempo bloccati sugli scogli. Tratto dall’omonimo libro scritto dal regista Antonio Damasco e illustrato da Alice Tortoroglio,  una favola amara dove l’isola itinerante di Espérer rappresenta allegoricamente la speranza e il desiderio di una nuova vita, al di fuori degli orrori di guerre, genocidi e miseria. 

                 L’ex voto mancante In occasione della mostra “Il mio Grazie per la Grazia. Ex voto dipinti, la fede e l’arte dei semplici”, organizzata a Savigliano dal Civico Museo “A. Olmo”, una personale re-interpretazione recitativa e musicale, storie di popolo e di nobiltà  a capo chino indistintamente di fronte al mistero ed al sacro: atti di fede, umiltà e riconoscenza

Comizi d’amore.  Teatro- inchiesta, con l’ausilio e gli insegnamenti di Tullio De Mauro, la performance alterna momenti teatrali, proiezioni di brevi spezzoni dal documentario “Comizi d’amore” di Pierpaolo Pasolini e  l’interazione diretta con il pubblico presente in sala. Debutto a Biennale Democrazia.

 Il condominio delle fiabe  Il ritorno  alla reale natura della fiaba, nella sua originale dimensione  drammatica e rivista in chiave contemporanea, attraverso un percorso in sei stanze: il dramma dell’omosessualità negata, la condivisione di più solitudini…. In collaborazione con il co-housing del Gruppo Abele.  

2019/2020    L’immaginifica storia di Espérer . Lo spettacolo, nato nel 2016 con la favola che trasforma il dramma dei migranti nell’utopia di un’isola senza confini, diventa anche un progetto di partecipazione condivisa dal basso, tramite un simbolico certificato di esistenza.   L’intensa interpretazione di Antonio Damasco,  accompagnata dalle musiche e i canti di Laura Conti, Maurizio Verna e Mico Corapi, partendo dall’Off-Topic di  Torino si espande in un tour nazionale che vede coinvolti le città di Genova , Benevento, Foggia, Lecce, Palermo e i Comuni di Cambiano, Casciana Terme,  San Lazzaro di Savena, San Sepolcro e la futura partecipazione al Festival di Paludi, in provincia di Cosenza